Le opere pittoriche del collettivo “Shababik” di Gaza in mostra dal 24 maggio al 6 giugno alla Chiesa di San Severo al Pendino di Napoli

«Nelle situazioni più disperate, che sembrano le più estreme e senza via d’uscita, sempre l’uomo più cosciente è che
dietro l’angolo può esserci la sconfitta, lo scacco, eppure ci prova lo stesso, con tenacia, con la fede assoluta nell’uomo e nell’arte che l’uomo è capace di esprimere. Proclamare che malgrado tutto, malgrado la cenere che si vuole buttare sopra Gaza, il fuoco continua ad ardere sotto: questo significa fare arte, significa mantenere viva la fiamma dell’espressione migliore di un popolo.»
 © Andrea Camilleri – vietata la riproduzione di questo testo senza esplicita autorizzazione – tutti i diritti riservati

Dal 24 maggio al 6 giugno prossimi, alla Chiesa di San Severo al Pendino di Napoli si aprirà una finestra sull’arte pittorica contemporanea palestinese.
Organizzata da Fotografi Senza Frontiere onlus e Centro di Scambio Culturale Vik di Gaza, con il patrocinio del Comune di Napoli e la collaborazione della Comunità Palestinese Campana, la mostra Windows from Gaza presenterà una selezione di opere di tre artisti gazaui fondatori del collettivo “Shababik”, nato a Gaza City nel 2003 con l’obiettivo di sostenere e formare giovani artisti professionisti: Basel El Maqousi, Shareef Sarhan e Majed Shala.

Lo stile e i riferimenti culturali dei tre artisti sono differenti. La pittura di Basel El Maqousi mostra un iniziale interesse per l’espressionismo europeo che evolve progressivamente nella stilizzazione delle forme e in una pennellata sempre più corposa che lo avvicina all’informale.
L’opera di Majed Shala è più figurativa e si distingue per una presenza costante e quasi ossessiva: i volti, spesso trasfigurati da pennellate fluide che, strane e dolorose presenze, trasmettono tutto il sentimento di assedio che caratterizza la vita nella striscia di Gaza.
La produzione artistica di Shareef Sarhan, infine, si presenta più articolata per temi e forme di espressione, oltre a essere più esplicitamente legata all’astrattismo della tradizione figurativa araba (alcuni dei suoi quadri rappresentano lettere arabe). Il tema delle sue diverse opere è, tuttavia, unico: la guerra e il suo strascico di distruzione e morte.

Realizzate con materiali poveri a causa dell’isolamento e della difficoltà economica che da tempo affligge la Striscia di Gaza, le opere dei tre artisti hanno soprattutto un tratto in comune: quello di voler dimostrare che il gesto artistico è uno strumento primario e universale di espressione di desideri e di stati d’animo.
In un contesto di guerra, afflizione umana, povertà e disgregazione sociale, l’arte di Basel, Majed e Shareef rappresenta un atto primario di resistenza e di affermazione di un afflato di libertà. Ma soprattutto, rappresenta la trasposizione su tela di quel bisogno di espressione che accomuna gli esseri umani, e che quando è oppresso emerge in primo piano nella sua irriducibile necessità.

Windows from Gaza è l’occasione per entrare in contatto con la dimensione psicologica e interiore degli abitanti di Gaza, per avere uno spaccato della complessità che caratterizza il vivere in una condizione estrema di isolamento, di oppressione e di oblio mediatico pressoché costante.

 


SCARICA QUI I PORTFOLIO DELLE OPERE DEGLI ARTISTI DI WFG DISPONIBILI IN ITALIA

Basel El Maqousi
Shareef Sarhan
Majed Shala


GLI ARTISTI DEL COLLETTIVO “WINDOWS FROM GAZA FOR CONTEMPORARY ART”

 [fonte: www.artwfg.ps
«Il nome Windows From Gaza nasce dal fatto che viviamo sotto occupazione, in una prigione a cielo aperto che non ci permette di muoverci liberamente neanche nella nostra Palestina, quindi abbiamo pensato che la gente potesse vedere Gaza attraverso queste “finestre”».

«Lo spazio è riservato a noi. Le idee sono affollate da noi. Così ci siamo uniti per pensare a come raggiungere “l’altro” e respirare attraverso piccole finestre. Desideriamo dire la nostra in questo angusto luogo chiamato “Gaza” attraverso il nostro linguaggio artistico e culturale per comunicare con altri. Molti dettagli compongono il luogo “Gaza” e noi proviamo a riempirlo di nuovi colori narranti»

[fonte: www.artwfg.ps]

Majed Shala

2015-08-23 Windows From Gaza - Pittori palestinesi in mostra a Roma · FOTOGRAFI SENZA FRONTIERE 22015-08-23 Windows From Gaza - Pittori palestinesi in mostra a Roma · FOTOGRAFI SENZA FRONTIERE 2b

Basel El Maqousi

2015-08-23 Windows From Gaza - Pittori palestinesi in mostra a Roma · FOTOGRAFI SENZA FRONTIERE 32015-08-23 Windows From Gaza - Pittori palestinesi in mostra a Roma · FOTOGRAFI SENZA FRONTIERE 3b

Shareef Sarhan

2015-08-23 Windows From Gaza - Pittori palestinesi in mostra a Roma · FOTOGRAFI SENZA FRONTIERE 42015-08-23 Windows From Gaza - Pittori palestinesi in mostra a Roma · FOTOGRAFI SENZA FRONTIERE 4b


WINDOWS FROM GAZA – PITTORI PALESTINESI A ROMA

Dal 24 maggio al 6 giugno 2017

Chiesa di San Severo al Pendino, via Duomo 286 Napoli

Orari: ore 9-19.00 / festivi ore 9-14

Inaugurazione mercoledì 24 maggio ore 17.00

INGRESSO LIBERO

 

Patrocinio di
Comune di Napoli Assessorato alla Cultura
Maggio dei monumenti

Un progetto di
FotografiSenzaFrontiere onlus
Centro Italiano di Scambio Culturale “Vik” Gaza

in collaborazione con
Associazione Comunità Palestinese Campania

con il sostegno di
Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese

e l’amichevole partecipazione di
Andrea Camilleri e Annalisa Garigli

 

Contatti
Facebook: fotografisenzafrontiere-onlus
Evento facebook: http://bit.ly/wfgnapoli
info@fotografisenzafrontiere.org
Centro Vik http://centro-vik-org
Collettivo Shababik: http://artwfg.ps

Organizzatore Locale Comunità Palestinese della Campania
palestinesicampagna@yahoo.com


Ufficio
Stampa Riccardo Antoniucci
press@fotografisenzafrontiere.org | +39 340 7642693