Ramallah 05.04.2011

Molte manifestazioni di cordoglio e di protesta si sono svolte nei territori palestinesi; ad Haifa, Jenin, Ramallah, centinaia di persone, giovani, artisti e attori, gente comune si sono dati appuntamento dopo la vigliacca uccisione di Juliano, avvenuta ieri nel campo profughi di Jenin.

Sotto lo slogan: ‘Juliano morto per la liberta’, la nuova generazione continuerà la tua lotta”, hanno ricordato la sua figura e il suo coraggio. Juliano, direttore del Freedom Theatre, palestinese ed ebreo, ha passato la sua vita vicino ad un popolo che lotta da oltre 60 anni per la liberta’ di tutti.

Lo hanno ammazzato senza farsi guardare in faccia, con la maschera di chi vuole continuare ad occupare questa terra, ad ammazzare la sua gente. La sua uccisione farà bene solo agli occupanti; ha reso tristi tanti generosi e leali combattenti, amanti della libertà e dell’indipendenza. Vergogna!!! Chiunque esso sia ha tolto a tutti noi un amico e un maestro della rivoluzione ma non fermerà la sua battaglia.

Meri Calvelli /FSF