WINDOWS FROM GAZA IN MOSTRA A NAPOLI

maggio 17th, 2017|0 Comments

Le opere pittoriche del collettivo "Shababik" di Gaza in mostra dal 24 maggio al 6 giugno alla Chiesa di San Severo al Pendino di Napoli «Nelle situazioni più disperate, che sembrano le più estreme e senza via d'uscita, sempre l’uomo più cosciente è che dietro l’angolo può esserci la sconfitta, lo scacco, eppure ci prova lo stesso, con tenacia, con la fede assoluta nell'uomo e nell'arte che l'uomo è capace di esprimere. Proclamare che malgrado tutto, malgrado la cenere che si vuole buttare sopra Gaza, il fuoco continua ad ardere sotto: questo significa fare arte, significa mantenere viva la fiamma dell'espressione migliore di un popolo.»  © Andrea Camilleri - vietata la riproduzione di questo testo senza esplicita autorizzazione - tutti i diritti riservati Dal 24 maggio al 6 giugno prossimi, alla Chiesa di San Severo al Pendino di Napoli si aprirà una finestra sull’arte pittorica contemporanea palestinese.
Organizzata da Fotografi Senza Frontiere onlus e Centro di Scambio Culturale Vik di Gaza, con il patrocinio del Comune di Napoli e la collaborazione della Comunità Palestinese Campana, la mostra Windows from Gaza presenterà una selezione di opere di tre artisti gazaui fondatori del collettivo “Shababik”, nato a Gaza City nel 2003 con l’obiettivo di sostenere e formare giovani artisti professionisti: Basel El Maqousi, Shareef Sarhan e Majed Shala. Lo stile e i riferimenti culturali dei tre artisti sono differenti. La pittura di Basel El Maqousi mostra un iniziale interesse per l’espressionismo europeo che evolve progressivamente nella stilizzazione delle forme e in una pennellata sempre più corposa che lo avvicina all’informale. L’opera di Majed Shala è più figurativa e si distingue per una presenza costante e quasi ossessiva: i volti, spesso trasfigurati da pennellate fluide che, strane e dolorose presenze, trasmettono tutto il sentimento di assedio che caratterizza la vita nella striscia di Gaza. La produzione artistica di Shareef Sarhan, infine, si presenta più articolata per temi e forme di espressione, oltre a essere più esplicitamente legata all’astrattismo della tradizione figurativa araba (alcuni dei suoi quadri rappresentano lettere arabe). Il tema delle sue diverse opere è, tuttavia, unico: la guerra e il suo strascico di distruzione e morte. Realizzate con materiali poveri a causa dell’isolamento e della difficoltà economica che da tempo affligge la Striscia di Gaza, le opere dei tre artisti hanno soprattutto un tratto in comune: quello di voler dimostrare che il gesto artistico è uno strumento primario e universale di espressione di desideri e di stati d’animo.
In un contesto di guerra, afflizione umana, povertà e disgregazione sociale, l’arte di Basel, Majed e Shareef rappresenta un atto primario di resistenza e di affermazione di un afflato di libertà. Ma soprattutto, rappresenta la trasposizione su tela di quel bisogno di espressione che accomuna gli esseri umani, e che quando è oppresso emerge in primo piano nella sua irriducibile necessità. Windows from Gaza è l’occasione per entrare in contatto con la dimensione psicologica e interiore degli abitanti di Gaza, per avere uno spaccato della complessità che caratterizza il vivere in una condizione estrema

WINDOWS FROM GAZA AL FESTIVAL LOGOS

settembre 28th, 2015|0 Comments

NUOVE OPERE DEL COLLETTIVO SHABABIK A ROMA AL FESTIVAL LOGOS Presso la Festa della Parola LOGOS a Roma da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2015 è possibile visitare una nuova selezione delle opere di Basel El Maqousi, Shareef Sarhan e Majed Shala, i membri del colletivo Shababik di Gaza City. Tema del Festival Logos di quest'anno la parola Benessere. Programma LOGOS FESTA DELLA PAROLA 1-4 OTTOBRE 2015 Orari: 18.00 -23 Inaugurazione giovedì 1 ottobre 2015 Il libro di FSF Edizioni "Windows From Gaza" è disponibile nell'area degli editori indipendenti.

WINDOWS FROM GAZA IN MOSTRA A ROMA

agosto 23rd, 2015|0 Comments

Le opere pittoriche del collettivo "Shababik" di Gaza in mostra dal 4 all'8 settembre alla sala Santa Rita a Roma «Nelle situazioni più disperate, che sembrano le più estreme e senza via d'uscita, sempre l’uomo più cosciente è che dietro l’angolo può esserci la sconfitta, lo scacco, eppure ci prova lo stesso, con tenacia, con la fede assoluta nell'uomo e nell'arte che l'uomo è capace di esprimere. Proclamare che malgrado tutto, malgrado la cenere che si vuole buttare sopra Gaza, il fuoco continua ad ardere sotto: questo significa fare arte, significa mantenere viva la fiamma dell'espressione migliore di un popolo.»  © Andrea Camilleri - vietata la riproduzione di questo testo senza esplicita autorizzazione - tutti i diritti riservati Dal 4 all’8 settembre 2015 la Sala Santa Rita di Roma si trasformerà in una finestra sull’arte pittorica contemporanea palestinese. Promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport del Comune di Roma Capitale, la mostra Windows from Gaza presenterà una selezione di opere di tre artisti gazaui fondatori del collettivo “Shababik”, nato a Gaza City nel 2003 con l’obiettivo di sostenere e formare giovani artisti professionisti: Majed Shala, Basel El Maqousi e Shareef Sarhan. Le loro opere, realizzate con materiali poveri a causa dell’isolamento e della difficoltà economica che da tempo affligge la Striscia di Gaza, dimostrano a tutti come il gesto artistico sia uno strumento primario e universale di espressione di desideri e di stati d’animo. In un contesto di guerra, afflizione umana, povertà e disgregazione sociale, l’arte di Basel, Majed e Sharif rappresenta un atto primario di resistenza e di affermazione di un afflato di libertà. Ma, soprattutto, rappresenta la trasposizione su tela di quel bisogno di espressione che accomuna gli esseri umani, e che solo quando è oppresso emerge in primo piano nella sua irriducibile necessità. Windows from Gaza è l’occasione per entrare in contatto con la dimensione psicologica e interiore degli abitanti di Gaza, per avere uno spaccato della complessità che caratterizza il vivere in una condizione estrema d’isolamento, oppressione e di totale oblio mediatico. SCARICA QUI I PORTFOLIO DELLE OPERE DEGLI ARTISTI DI WFG DISPONIBILI IN ITALIA Basel El Maqousi Shareef Sarhan Majed Shala GLI ARTISTI DEL COLLETTIVO "WINDOWS FROM GAZA FOR CONTEMPORARY ART" «Il nome Windows From Gaza nasce dal fatto che viviamo sotto occupazione, in una prigione a cielo aperto che non ci permette di muoverci liberamente neanche nella nostra Palestina, quindi abbiamo pensato che la gente potesse vedere Gaza attraverso queste “finestre”». «Lo spazio è riservato a noi. Le idee sono affollate da noi. Così ci siamo uniti per pensare a come raggiungere “l’altro” e respirare attraverso piccole finestre. Desideriamo dire la nostra in questo angusto luogo chiamato “Gaza” attraverso il nostro linguaggio artistico e culturale per comunicare con altri. Molti dettagli compongono il luogo “Gaza” e noi proviamo a riempirlo di nuovi colori narranti» Majed Shala Basel El Maqousi Shareef Sarhan WINDOWS FROM GAZA – PITTORI PALESTINESI A ROMA 4‐8 settembre 2015 – Sala Santa Rita, via Montanara [Roma] Inaugurazione giovedì 3 settembre

PER FRANCIS

dicembre 16th, 2014|0 Comments

Francis, ricorderemo il tuo sguardo. Francis Okello durante il secondo laboratorio a Kalongo nel gennaio 2011 ©Alice Brandolini The members of FSF remind Francis Okello, one of the young students of the Mediacenter FSF Kalongo (Uganda), who recently passed away due to an ulcer, the disease affect him since 2012. We all have a vivid memory of Francis: his gentleness, his smile, his shyness. He liked to photograph, loved football, was applied in the study with wisdom and determination. Each of us remember him a special memory. The pain of his death will add a sense of great bitterness, thinking that peaple are still dying of treatable diseases in some countries. We express our proximity to his family and all his friends. We will remember him forever. I membri di FSF ricordano Francis Okello, uno dei giovani allievi del Mediacenter FSF di Kalongo (Uganda), recentemente scomparso a causa di un’ulcera che lo affiggeva dal 2012. Tutti abbiamo un vivo ricordo di Francis: la sua dolcezza, il suo sorriso, la sua timidezza. Gli piaceva fotografare, amava il calcio, si applicava nello studio con saggezza e determinazione. Ognuno di noi serba di lui un ricordo speciale. Al dolore per la sua morte si aggiunge un senso di forte amarezza, pensando che in certi Paesi si muore ancora di malattie altrove curabili. Esprimiano la nostra vicinanza alla sua famiglia e a tutti i suoi amici. Lo ricorderemo per sempre. Sopra e qui sotto, alcune immagini di Francis al lavoro nel Media Center FSF di Kalongo e alcuni suoi scatti, che rivelano le buone capacità che possedeva come fotografo. Sotto al centro, un ritratto della nonna scattato nel 2011.

ACT!ON FOR GAZA 2014

dicembre 15th, 2014|0 Comments

ACT!ON FOR GAZA Raccolta di attrezzature fotografiche digitali e dintorni @Roma Mercoledì 17 dicembre 2014 alle ore 18 presso l'ISFCI di San Lorenzo, partirà la campagna 'ACT!ON FOR GAZA, raccolta di attrezzature fotografiche digitali e dintorni'. L'iniziativa è promossa da FotografiSenzaFrontiere e dall'ISFCI Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata a sostegno del 'Festival Italia - Gaza/Skill Sharing Days', organizzato dal Centro Italiano di Scambio Culturale - VIK di Gaza. Vi invitiamo a donare macchine fotografiche reflex o compatte digitali, obiettivi, flash, memory card, cavalletti, computer portatili, hard disk, telecamere, borse, spallacci. Sarà anche possibile lasciare soltanto un contributo per l'acquisto di attrezzature nuove. La raccolta del materiale avrà inizio mercoledì 17 dicembre 2014 dalle ore 18 presso l'ISFCI di San Lorenzo, via degli Ausoni 1 e proseguirà fino al 24 dicembre 2014 presso la b>gallery di Trastevere, in piazza Santa Cecilia 16, tutti i giorni dalle 9 a mezzanotte. Tutti i materiali andranno al Media Center del Centro VIK, promotore della sezione MEDIA del Festival. ACT!ON FOR GAZA è un'attività prodotta e realizzata da:   

5 SKILL SHARING DAYS IN GAZA

dicembre 5th, 2014|0 Comments

FSF è lieta di annunciare la sua partecipazione al primo “FESTIVAL ITALIA-GAZA DI SCAMBIO E FORMAZIONE" Skill sharing days: Parkour, Arte & Graffiti, Media, Animazione & Intrattenimento DAL 27 DICEMBRE 2014 AL 5 GENNAIO 2015 5 Skill Sharing Days nella Striscia di Gaza 20 ragazz@ italiani incontreranno i giovan@ della Striscia di Gaza per un programma di scambio di sapere e conoscenza IL FESTIVAL DI GAZA È ORGANIZZATO DA Centro italiano di Scambi Culturali VIK di Gaza IN COLLABORAZIONE CON - Rete Romana Palestina - UISP - MOMU Parkour - FotografiSenzaFrontiere onlus - Associazione Nazionale Filmakers e Videomakers Italiani - Fotograficamente Il 'Festival Italia - Gaza/Skill Sharing Days' è una rassegna di attività culturali e sportive che punta allo scambio diretto tra italiani e palestinesi nella Striscia di Gaza. Una condivisione di saperi e conoscenze con forte valenza sociale ed educativa e con una marcata matrice di intrattenimento. Il FESTIVAL è organizzato da diverse Associazioni italiane, in collaborazione con UISP, reti di formatori dello Sport e della cultura, università, scuole e associazioni. Il FESTIVAL si inserisce in un ampio progetto di scambi culturali che ogni anno garantisce la formazione e la condivisione di conoscenza tra le nuove generazioni dei paesi del mediterraneo. Gaza, per la forte difficoltà di apertura fisica delle frontiere, dovuta all'occupazione militare israeliana, non offre programmi integrati per i giovani e gli studenti in età di apprendimento e conoscenza del mondo; questa iniziativa, organizzata insieme al Centro italiano di Scambi Culturali – VIK e le associazioni locali, offrirà e faciliterà l'incontro e lo scambio tra i due paesi in diversi settori. Il programma avrà la durata di una settimana, dal 28 dicembre 2014 al 5 gennaio 2015 e si articolerà in diverse attività ed eventi: Formazione di 5 giorni con le associazioni di: PARKOUR, ARTE e GRAFFITI, MEDIA, ANIMAZIONE&INTRATTENIMENTO (giocoleria, circo, acrobazie,etc.) La formazione ha lo scopo di scambiare la conoscenza tecnica e teorica delle diverse attività, rivolte ai giovani e bambini (m/f). Evento finale di rappresentazione e intrattenimento rivolto alla popolazione tutta, all’insegna di sport tradizionali ma anche di nuovi sport, con istruttori e animatori straordinari e qualificati professionisti internazionali. Attività di campo per i bambini ospitati nelle principali scuole delle Nazioni Unite. Eventi musicali ed etnogastronomici WORKSHOP PARKOUR 5 giornate di Training/workshop, da tenersi in diverse località del Sud e del Nord della Striscia, sia all'aperto che presso le rispettive palestre o luoghi di allenamento. Saranno coinvolti oltre 50 giovani che già praticano il parkour nelle rispettive aree e scambieranno pratiche di allenamento. Gli istruttori/trainers italiani e palestinesi coinvolgeranno poi un gruppo di più giovani per alternare gli allenamenti e formazione e presentare la disciplina sportiva. Partner coinvolti: PK Gaza Parkour and free running (Khan Younis Refugee Camp), 3Run Parkour (Jabalia refugee camp), Spider Gaza Parkour (Rafah refugee camp Shaboura). ARTE & GRAFFITI Giovani, studenti e artisti, saranno coinvolti nellle attività di pittura, disegno e l'arte dei graffiti; questa sarà riprodotta in varie aree bombardate della Striscia di Gaza (Beit Hannoun, Shajaya, Khuza'a); saranno

DA USTUPU UN LAVORO DI TOYO SULLE DONNE KUNA

novembre 25th, 2014|0 Comments

La importancia de la mujer Kuna Usutpu, Kuna Yala, Panama, 11/2014 En la sociedad matriarcal Kuna, la mujer kuna tiene un papel trascendental, es por eso que le celebran "Iggo inna", que quiere decir "la ceremonia de aguja": en esa ceremonia al bebe le ponen el orificio en la oreja y en la nariz. Cuando sea señorita le ponen arete y argolla en la nariz. La mujer kuna cuando llega a ser señorita, le hacen otra ceremonia que se le llama "Inna muddiggid", que quiere decir ceremonia de la noche. En esas ceremonias todo el pueblo participan tomando chicha fuerte. Esos eventos son importantes porque la gente conviven, celebran, hasta hacen amigos, et cetera. Los hombres de la familia no tienen valor, en cambio a la mujer le dan toda la herencia del padre y de la madre. Testo e fotografie di Toyo Burba ©RIPRODUZIONE RISERVATA

I DIPINTI DI SHABABIK A MILANO

ottobre 10th, 2014|0 Comments

13-27 OTTOBRE 2014 I DIPINTI DEL COLLETTIVO SHABABIK IN MOSTRA A MILANO Associazione per i Diritti Umani e FotografiSenzaFrontiere presentano la mostra collettiva di artisti palestinesi 'WINDOWS FROM GAZA' Una raccolta di dipinti degli artisti del collettivo Shababik Windows for Contemporary Art che testimonia la volontà di comunicare oltre il muro della guerra In mostra opere di Shareef Sarhan, Majed Shala, Basel Almaquse INAUGURAZIONE 13 OTTOBRE 2014 ore 19.00 mostra aperta fino al 27 ottobre negli orari 9:30/13:00-15:30/22 Centro Asteria, Piazza Carrara 17.1 , ang. Via G. da Cermenate, 2 (MM2 Romolo), Milano Il ricavato della raccolta fondi attraverso le opere sarà devoluto a sostegno degli artisti

CONCLUSIONE III LIVELLO ALLA ISLA MACIEL

luglio 29th, 2014|0 Comments

Concluso il terzo livello dei laboratori di fotografia alla Isla Maciel, Argentina. Formati i due responsabili locali, presto nuovi soci di FSF. Il centro culturale che ospita il Laboratorio FSF alla Isla Maciel ©Federico Dorrego SI CONCLUDE LA MISSIONE DI FSF e L'ASSOCIAZIONE AVRÀ PRESTO DUE NUOVI GIOVANI MEMBRI: DIEGO BOGADO E FEDERICO DORREGO della ISLA MACIEL! Nel 2012 FotografiSenzaFrontiere ha realizzato il suo primo taller di fotografia a Isla Maciel all'interno dell'Evion - centro sociale e ricreativo per i giovani - in collaborazione con Sergio, un fotografo porteño che con mezzi di fortuna è riuscito a far appassionare alla fotografia un gruppo di ragazzi e ragazze del quartiere. Nel 2013 ne è stato realizzato un secondo, che si è concluso con una mostra delle foto degli allievi all’interno dell’Envion e all’Università di Avellaneda. Ad aprile del 2014 si è svolto il terzo e ultimo laboratorio di FSF a Isla Maciel che, con la formazione di due dei migliori allievi del gruppo all’insegnamento della fotografia, ha concluso la nostra missione in loco. Diego Bogado e Federico Dorrego entreranno presto ufficialmente a far parte della nostra associazione come responsabili dei nostri laboratori nel quartiere e come membri effettivi di FSF. Testo di Giorgio Palmera ©RIPRODUZIONE RISERVATA Fotografie di Giorgio Palmera, Diego Bogado e Federico Dorrego, responsabili del laboratorio FSF della Isla Maciel ©RIPRODUZIONE RISERVATA