Il gruppo è molto eterogeneo, ci sono giovani di età compresa tra gli 11 e i 18 anni: Welaky, Niweguidili, Eileen, Diaguidili e Teñikaler. E adulti tra i 40 e i 53 anni:

  • Melinton, il motorista della barca che ci ha portato fino qui e che ci scorrazza in giro per le isole, ha 42 anni e ha studiato Arti plastiche all’università di Panama;
  • Andrés, il fotografo dell’isola, che vorrebbe approfittare del corso per migliorare la propria tecnica fotografica;
  • Serafin, il cacciatore e naturalmente Jesus Smith Richard di 53 anni, mediatore culturale, responsabile del laboratorio e direttore della “Fundación para la Promoción del Conocimiento Indigena”;
  • Tehina di 13 anni;
  • Quinterecio e Kainnipiler di 14, si sono inseriti il terzo giorno incuriositi dai racconti dei coetanei.

Le prime classi di teoria si sono svolte all’interno del museo di storia del popolo Kuna, gestito da Jesus Smith Kantule, il padre di Jesus, nipote di Nele Kantule, eroe della rivoluzione del 1925 contro l’occupazione Panameña. Il museo, una struttura in cemento e canne di bambù è diviso in due piani. Il piano terra ospita l’esposizione permanente di storia e cultura Kuna e il primo piano una sala conferenze con finestre su ogni lato, il tetto di foglie di palma e le pareti di canne di bambù. È un luogo fresco e confortevole, ideale per le nostre lezioni. La missione è stata programmata per instaurare un primo contatto con la comunità e per organizzare un gruppo di allievi, ma con nostra sorpresa i risultati sono stati superiori alle aspettative. Dopo pochi giorni, anche se non formati con attrezzature professionali gli allievi scattavano già buone fotografie, dimostrando una grande voglia di apprendere e di accrescere le proprie conoscenze. La sera prima della nostra partenza, sul palco della piazza centrale del villaggio, abbiamo presentato alla comunità le migliori foto dei ragazzi e un piccolo documentario di backstage. Centinaia di persone si sono radunate attorno ai Sahila (i saggi), invitati per valutare il nostro lavoro ma anche mossi da una certa curiosità per tutto quello che esula dalla loro routine giornaliera. Tra risa e cori di approvazione si è svolta una coinvolgente presentazione, condivisa con il popolo dell’isola di Ustupu, tra bambini incuriositi ed una generale e calorosa partecipazione.

Emiliano Scatarzi e Giorgio Palmera