2012-11-19 - Che Fare

FotografiSenzaFrontiere partecipa al bando Che-Fare, premio per il miglior progetto a impatto sociale, promosso da Doppiozero. Sostieni FotografiSenzaFrontiere, vota il progetto, i migliori cinque progetti saranno vagliati da una giuria di esperti, il miglior progetto vincerà 100.000€.

Il progetto ‘Inner growth’ si basa sull’antropologia visuale, raccontare il mondo circostante attraverso l’autorappresentazione. Avviare una reale integrazione sociale attraverso il racconto ‘dal di dentro’ di culture e comunità multietniche presenti sul territorio Italiano. Produrre una nuova visione dell’Italia, nata dallo sguardo di culture diverse che si integrano sincreticamente, creando una consapevolezza altra della vita quotidiana. FSF vuole fornire gli strumenti di base ai giovani coinvolti nel progetto, per raccontare la città attraverso le immagini. Avviare all’autorappresentazione e alla rappresentazione del proprio mondo, per portarlo al centro della rinascita culturale della città di Milano, per mostrare la città da un punto di vista ‘diverso’, per mostrare il cambiamento di una comunità dal suo interno, attraverso uno sguardo non comune e per questo nuovo.

Sostieni FSF vota il progetto su: www.che-fare.com

Il progetto ‘Inner growth’

Fotografi Senza Frontiere vuole istituire un percorso di ricerca e studio dell’immagine nelle scuole medie inferiori. Il progetto avrà durata annuale e sarà ripetuto ciclicamente. Nel corso del progetto si affiancherà la classe nella ricerca e documentazione di eventi pubblici, sociali, culturali, sportivi al fine di testimoniare il cambiamento della città di Milano. Il progetto ha come destinatari i giovani appartenenti alle principali comunità di stranieri residenti in loco (cinesi, arabi, latinoamericani). Attraverso gli occhi degli stranieri naturalizzati in Italia il cambiamento e la scoperta della città può avvenire con uno sguardo ancora più puro e curioso. Le immagini scattate dagli studenti saranno pubblicate su un sito dedicato, si vuole alimentare il dialogo e l’evoluzione del progetto anche attraverso l’utilizzo dei principali social network (Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter), particolarmente in uso daiteenagers. Alla fine di ogni anno le foto più significative, opportunamente raccolte in aree tematiche, saranno inserite in un catalogo venduto in formato digitale. Nell’occasione della presentazione del catalogo sarà allestita una mostra, le opere saranno infine battute all’asta per finanziare il progetto. Le opere stampate per la mostra saranno messe in vendita al pubblico. Sarà sviluppata una rivista per I-pad/Tablet (es. Timbuktu) su base trimestrale, distribuita e venduta online. I ragazzi coinvolti nel progetto figureranno come autori di tutte le opere.

  • Il progetto basandosi sulla fotografia, sulla comunicazione e sullo scambio culturale promuove forme di collaborazione attraverso la promozione e fruizione dei materiali prodotti dal laboratorio di fotografia, incontri con le comunità, conferenze, mostre fotografiche, presenza sui media nazionali e internazionali, social networks. L’associazione Fotografi Senza Frontiere collabora attivamente con professionisti del settore (giornalismo e terzo settore), testate giornalistiche, associazioni, ONG, fondazioni e case editrici i quali già fanno parte attiva di un network con FSF. Le collaborazioni che andranno attivate riguardano le scuole del territorio del comune di Milano, Spazi espositivi istituzionali, i consigli di quartiere e la cittadinanza.
  • ‘Inner Growth’ si basa su di un format lanciato nel 1997 che ha consentito lo sviluppo di laboratori di fotografia aperti in varie aree del mondo, E’ possibile attivare un network on-line facendo collaborare il laboratorio Milanese con i laboratori di FSF nel mondo (Uganda, Kunayala, Palestina).
  • Tutto il materiale culturale (fotografie, storytelling, articoli fotogiornalistici, etc.) verrà prodotto dagli allievi del laboratorio, giovani che di solito subiscono la cultura passivamente verranno coinvolti nella produzione culturale come soggetti attivi. Le attività di ricerca e sviluppo del progetto avranno come comune denominatore i supporti digitali. Le attività dei partecipanti saranno archiviate online su un sito dedicato, tutte le pubblicazioni ufficiali saranno disponibili su Internet corredate da testi multilingue in modo da consentire la maggiore diffusione possibile a livello mondiale.
  • L’obiettivo è quello di creare un network accessibile anche all’estero, connettendo anche i laboratori già attivati da FSF, per favorire la condivisione anche nei paesi d’origine dei partecipanti. Attraverso una pagina dedicata su facebook vogliamo raggiungere virtualmente il maggior numero di persone, scatenando una reazione parallela a catena. Sulla pagina facebook inviteremo gli utenti casuali a inviare scorci di vita delle loro città, anche se non coinvolte “materialmente” nel progetto.
  • L’associazione Fotografi Senza Frontiere ha una struttura consolidata e una lunga storia di progetti avviati, che ne garantisce la sostenibilità nel tempo.
  • Dopo un primo anno di start-up si garantirà la sostenibilità del progetto nel tempo sia attraverso la produzione di libri, fotografie da collezionismo archival, merchandising, venduti durante manifestazioni, esposizioni, conferenze, festival di fotografia sia attraverso attività di e-commerce, sul sito del progetto, relativa alla vendita di pubblicazione, merchandising, opere. Seguendo il modello di business di FSF saranno attivati canali di foundraising per raccogliere donazioni, organizzate aste di raccolta fondi, charity dinner e si utilizzerà il social corporate per coinvolgere aziende pubbliche e private nella partecipazione attiva al progetto. L’obiettivo è quello di raggiungere il break even in due anni. Il contributo del bando “Che Fare” sarà allocato nei due anni, utilizzando il 70% dei fondi il primo anno. Inner Growth vuole generare fatturato e sostenibilità economica dal primo anno, per essere autonomo dal terzo anno.
  • La scelta di utilizzare comunità migranti rappresenta il fulcro di ‘Inner Growth’ che vuole favorire la coesione sociale tra le diverse comunità e l’interazione delle stesse con la comunità della città di Milano. Attraverso l’autorappresentazione e il racconto documentaristico queste comunità coinvolte mostreranno il loro intimo sguardo stimolando così l’incontro sia tra di esse che con la cittadinanza, generando quello scambio utile a valorizzare le diversità senza avere paura.
  • Tutto il materiale prodotto e selezionato dagli allievi del laboratorio sarà condiviso attraverso diversi strumenti di comunicazione di massa, quali Sito web, Applicazione Tablet (I-Pad/Android/pdf) per l’edizione un magazine trimestrale (es.Timbuktu). I social network, come facebook, pinterest, instagram, tweeter, i blog e Internet in generale, rappresentano un nuovo linguaggio open source a basso costo, rendono la cultura democratica e accessibile a tutti. Un uso appropriato di questi strumenti consentirà la diffusione di messaggi positivi e contribuirà al rafforzamento dell’identità collettiva. La maggiore risorsa open source del progetto è rappresentata comunque dall’entusiasmo e dalla curiosità degli allievi. Il catalogo dell’esposizione avrà invece diffusione sia cartacea che digitale. Tutto il materiale prodotto dagli allievi si avvarrà di licenze Creative Commons in base alla libera scelta degli autori stessi.

La filosofia di FSF-onlus si fonda su un’antropologia culturale pragmatica e sulla convinzione che la pratica della fotografia possa rendere la comunicazione più libera e fruibile da coloro che fino ad oggi l’hanno soltanto subita, potendo ridare dignità a soggetti che vivono in situazioni di svantaggio ed offrendo loro la possibilità di trasformarsi da oggetti a soggetti attivi della comunicazione. Grazie a un linguaggio universale e facilmente praticabile che permette di raccontare dal di dentro le proprie storie, di ritrovare ed esprimere la propria identità culturale, di alleviare almeno in parte quel senso di umana impotenza generato dalla precarietà.

Emiliano Scatarzi