Primo corso
Una volta formata il gruppo degli allievi, si inizierà con l’allestimento della camera oscura all’interno della struttura, a cui rimarrà in dotazione.
Il primo passaggio, di approccio alla fotografia, avverrà attraverso l’utilizzo di macchine fotografiche semplici, che non richiedono una conoscenza tecnica approfondita e permettono la realizzazione istintiva delle immagini. Attraverso continue autovalutazioni di gruppo, i ragazzi esamineranno le proprie immagini, fornendo così lo spunto per l’introduzione delle nozioni di tecnica fotografica.
Appresi i rudimenti della fotografia, verranno consegnate macchine professionali che permetteranno l’apprendimento delle diverse tecniche di ripresa (ritratto, macrofotografia, paesaggistica e reportage).
Si procederà, poi, al lavoro in camera oscura, dove gli alunni impareranno a sviluppare e stampare le fotografie scattate.
Parallelamente, con l’ausilio di un antropologo o di un giornalista, verrà avviato un laboratorio di giornalismo. I ragazzi apprenderanno così le tecniche di scrittura e di raccolta delle informazioni e delle interviste.
A questo punto, i ragazzi sceglieranno i temi da sviluppare e inizieranno la produzione di fotostorie con la combinazione di immagini e testi, al fine di raccontare la loro visione e la loro conoscenza dell’ambiente in cui vivono.
In questa fase sono previste visite in zone di interesse reportagistico ed educativo, nei pressi della comunità.
Una selezione delle migliori fotografie e degli articoli redatti confluirà in una mostra, da presentare in loco e all’estero, e nella rivista virtuale FSF Magazine.
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