Metodologia

Il corso prevede la formazione di classi composte da gruppi di 10/20 allievi. Non è previsto un insegnamento accademico ma la partecipazione attiva e continua dei ragazzi in tutte le fasi, da quelle progettuali a quelle operative, secondo la regola del “learning by doing”. In questa operazione i ragazzi saranno accompagnati dallo staff, composto da due fotografi e un antropologo/giornalista. Direttamente nel paese di origine degli allievi, sarà allestita una camera oscura e i ragazzi saranno dotati di macchine fotografiche, per essere immediatamente introdotti alla tecnica fotografica. Attraverso lezioni di gruppo ai ragazzi saranno impartite nozioni tecniche.

Nella prima fase, un antropologo/giornalista introdurrà i partecipanti alle nozioni elementari di reportage documentaristico, stimolando i ragazzi a raccogliere interviste e a scegliere gli argomenti. In questo modo, si approfondirà la conoscenza dei tratti culturali specifici della popolazione dell’area interessata, giungendo ad una visione generale del contesto sociale e culturale. Questo approccio tende ad instaurare un dialogo ed una conoscenza reciproca.
Nella seconda fase gli allievi svilupperanno i temi proposti, sia attraverso la redazione di articoli, sia attraverso la produzione di fotografie a tema. Al termine del laboratorio sarà approntata una mostra fotografica da presentare in loco. Gli articoli e la mostra confluiranno in un giornalino redatto dagli stessi allievi e che funzionerà come strumento divulgativo dell’esperienza. Il giornalino verrà poi messo in rete nel contenitore di FSF Magazine, all’interno del sito internet www.fotografisenzafrontiere.org

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