Il primo incontro con gli studenti.
Fino a questa mattina ancora non sapevamo quanti sarebbero stati, di che età, di che sesso.
Il gruppo Kuna è formato. copyright FSF-onlus
Ci sono alcune bambine di poco più di dodici anni, uomini che arrivano ai cinquanta e ragazzini adolescenti che ci scrutano seri e imbarazzati, come sempre al primo impatto.
Si siedono di schianto tutti insieme e ci fissano in attesa di una nostra parola; anche noi siamo imbarazzati per l’emozione che ci coglie ancora, dopo tanti laboratori realizzati. Da dove cominciare? Cosa dire? Come far si che non si annoino? L’aspettativa che leggiamo nei loro volti fa sorgere sempre le stesse domande, ogni volta è un’esperienza nuova: caratteri da scoprire, da interpretare, cuori da conquistare.
Emiliano rompe il ghiaccio, spiegando il progetto, Saul suscita interesse raccontando la sua esperienza, poi tutti nella camera oscura, per essere rapiti dalla magia per il momento solo immaginata.
Si esce per scattare i ritratti e poi la foto di gruppo rituale: il ghiaccio è rotto, ora comincia il lavoro vero e ci aspettiamo molto da questa classe eterogenea e curiosa a vedersi.
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